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Soetsu Yanagi, Un’arte senza nome. La visione buddhista della bellezza, ed. Servitium

Soetsu Yanagi (1889 – 1961) fondò l’arte popolare giapponese, ossia l’arte mingei.

Secondo lui, il tè è la religione del bello e l’uso degli utensili durante la cerimonia ha lo scopo di purificare il nostro cuore. Perciò, se il cuore non è immacolato, non potrà avvicinarsi agli utensili.

Il tè è, altresì, l’approfondimento dello zen tramite l’uso di oggetti. Di fatto, la cerimonia è una forma di meditazione e la sala ed il maestro del tè possono essere considerati rispettivamente come un monastero ed un monaco zen.

La via del tè apre ad un cammino spirituale.

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