LA TEORIA DEI COLORI

LA TEORIA DEI COLORI

Un insieme di colori è armonico quando è ben assortito

Tre persone importanti hanno, nel corso della storia, parlato della teoria dei colori: Newton, Goethe e Itten.

Isaac Newton dimostrò che la luce bianca è composta dai 7 colori dello spettro solare: rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco, viola.

Wolfgang Goethe lo volle smentire, affermando che i colori sono delle “qualità” che si manifestano in natura, originate dall’interazione tra luce (=polo positivo) ed oscurità (=polo negativo).

Johannes Itten, infine, si concentrò maggiormente sul “contrasto” tra due colori messi a confronto, in quanto a suo avviso i nostri sensi valutano sempre e solo mediante confronti.

Conoscere bene i colori è fondamentale per avvicinarsi all’ikebana. I colori rispecchiano le emozioni. Nell’ikebana, ad esempio, è molto importante la scelta del colore del vaso e dello sfondo: entrambi devono essere in armonia con i colori dei materiali usati.

Il bianco ed il nero sono dei non-colori, perciò stanno bene con tutto. Il rosso, l’arancio ed il giallo sono colori caldi, luminosi che si associano alla luce del sole. Il blu, il viola ed il verde sono colori freddi che evocano il cielo, l’acqua, la neve ed il ghiaccio.

I colori primari sono il giallo, il blu ed il rosso, così denominati perché puri, non si possono ottenere mescolando altri colori.

I colori secondari sono quelli ottenuti mescolando due colori primari: il giallo e il rosso danno l’arancio; il giallo e il blu il verde; il blu e il rosso il violetto.

I colori in posizione opposta sul disco cromatico sono detti complementari (un colore primario + uno secondario): l’arancio e il blu, il giallo e il violetto, il rosso e il verde. Ogni coppia offre il massimo contrasto raggiungibile, perché non contiene traccia dell’altro colore.